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LETTERA DI PROTESTA AL TOURING CLUB ITALIANO
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Al Presidente del Touring
Club Italiano Dr. Roberto Ruozi Al Direttore Generale Guido Venturini Corso Italia, 10 Condivido
quanto affermato dal Presidente del nostro sodalizio nell'editoriale
"Turismo e cultura: crescere si può" apparso su Qui Touring
di Maggio, in particolare il riferimento al turismo nei centri minori,
che snellendo l'affollamento sui classici itinerari che spesso
scoppiano, nello stesso tempo favoriscono l'economia dei centri minori.
Ma già nel numero di Giugno la copertina è per la costiera amalfitana,
bellissima e splendida e che tutti amiamo,ma nel periodo estivo non è
in grado di ricevere più nessuno e non sa dove mettere le auto, mentre
l'adiacente territorio dei Monti Lattari riceve pochissimi turisti,
eppure ha notevolissime attrattive da offrire, a partire da
Castellammare di Stabia e a tutto il circondario del versante Nord dei
Lattari, da Agerola a Lettere, da Pimonte a Gragnano. Come socio Touring
da quasi 40 anni, tessera n.2786661E, nel mentre desidero inviarVi
apprezzamenti per la divulgazione attraverso il giornale Repubblica
delle Guide Rosse, debbo però esternarVi la mia delusione per come
avete trattato nelle stesse, il mio paese, Gragnano. Il mio
rincrescimento non è sciocco campanilismo, dato che da molti anni ci
impegniamo a valorizzarne le peculiarità artistiche ed enogastronomiche,
certamente meritevoli di maggiori considerazioni ed attenzioni. Nella
guida di Napoli e dintorni, non avete nemmeno nominato Gragnano, mentre
in quella della Campania, le poche notizie sono anche sbagliate. A
pag.707 di detta guida posizionate la tela di Luca Giordano con la
Madonna della Neve e la pala cinquecentesca della Madonna del Carmine,
nella chiesa del Corpus Domini, mentre invece già da qualche anno sono
tornate nella splendida chiesa di Santa Maria ad Nives, restaurata dopo
il terremoto del 1980. Nella chiesa del Corpus Domini, definita dalla
Soprintendenza ai Beni Artistici di Napoli, un vero scrigno di opere
d'arte, il soffitto è dipinto su una della più grandi tele esistenti,
ca. 400 mq, e non affrescato come indicato. Inoltre molte altre opere
d'arte dal cinquecento in poi, a partire dal portale ligneo per finire
alla tela di Domenico Morelli con la Cena in Emmaus, presenti in questa
chiesa, meritavano una citazione. Il Monastero degli Agostiniani Scalzi
risale al XIV sec. come dimostra una lapide tuttora esistente
nell'adiacente chiesa, e non alla fine del XVII. Nella Congrega del
Rosario non vi è più da anni la splendida Madonna di Giacinto Diano,
perchè sottratta anni fa da un sacrilego furto, ma presso la stessa
Congrega e nell'adiacente Chiesa di San Sebastiano, sono molte le tele
dipinte da Giacinto Diano, facendo considerare il complesso una vera e
propria quadreria del Diano. Anche per le attività economiche i cenni
sono veramente scarni: l'attività pastaia, vanto di questa cittadina,
continua ancora oggi puntando sulla qualità, con il 5% della produzione
nazionale ed il 12% di quella esportata. Altri prodotti tipici come il
vino DOC "Gragnano Penisola Sorrentina", l'olio ed i prodotti
agricoli, che sono alla base di una fiorente attività di ristorazione,
con prodotti anche originali come il "panuozzo", ultimo nato
dalla fantasia di maestranze che della lavorazione del grano ne hanno
fatto un'arte, appunto l'Arte Bianca. Gragnano, 28 Maggio 2005 Giuseppe Di Massa Centro di Cultura e Storia di Gragnano
e Monti Lattari
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