Le opere riportate in questa pagina sono scomparse. Chiunque avesse notizie su di esse può contattarci tramite E-mail oppure rivolgersi al Nucleo Carabinieri Tutela Opere D’Arte.

Le notizie sono tratte dal libro:
Giuseppe Di Massa, Gragnano e Monti Lattari: Le vicende Artistiche e l’Arte negata.
Chi volesse procurarsi il testo, che sarà stampato tra pochi mesi, e che non sarà in vendita, può prenotarlo con una e-mail.

Statua di DORIFORO, copia romana della celebre opera di Policleto, esposta nel 1980 a Monaco di Baviera all’Antikenmuseum, ma per il clamore suscitato, fu presto restituito ai procacciatori clandestini. Ricomparve a Minneapolis, al Minnesota Museum of Art nel 1986, ma anche da qui scomparve in fretta, purtroppo e incredibilmente, senza che si riuscisse a bloccarlo. Misurava cm 196 di altezza. Proveniva dagli scavi (clandestini) dell’antica Stabiae, probabilmente l’attuale zona del ponte di Varano in Gragnano, o, stante a voce di popolo, di via Cupa Varano.

Dipinto settecentesco della Madonna del Rosario, opera di Giacinto Diano. Prima di essere trafugata era sull’altare maggiore della Congrega del Rosario in Gragnano.
Era un olio su tela di cm 185x 350.
La Vergine presentava sul ginocchio sinistro il Bambino Gesù e lo sosteneva con la mano destra.
Indossava un manto azzurro su veste rosa e sedeva su di una grande nuvola circondata da puttini e cherubini. Ai suoi piedi, in primo piano, era Santa Caterina da Sine e più sù Santa Rosa da Lima. Sulla sinistra vi era San Domenico che riceveva la corona del Rosario. Nel fondo della composizione vi erano altri santi, tra i quali è riconoscibile San Pio V. Al centro, in basso, un grande puttino reggeva la Summa Teologica di San Domenico. Fu rubato il 26 febbraio 1988.
Come può sparire un’opera tanto imponente e importante?

Pala lignea cinquecentesca in 6 scomparti, proveniente dalla chiesa di San Vito in Gragnano. Il polittico, attribuito ad Andrea da Salerno, presentava al centro la Madonna con Bambino, alla destra San Vito e a sinistra un altro santo non ben identificato. Negli scomparti superiori al centro il Padre Eterno che sorreggeva la Croce e nei laterali l’Angelo annunciante e la Vergine.
Misurava cm 150×230. Una delle opere d’arte di maggior pregio del nostro territorio.

Dipinto del Battesimo di Gesù con S.Giovanni Battista. Era collocato nella lunetta del presbiterio della chiesa di San Sebastiano nel quartiere Rosario in Gragnano.In origine era situato nella dirupata chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Per poter eseguire i lavori di riattazione seguiti al terremoto del 1980, fu smontato dalla sua posizione sull’altare maggiore e deposta sul pavimento.

Il dipinto, un olio su tela cm 130×100, del Cristo e i discepoli sulla Via di Emmaus, era dell’artista fiammingo Mattia Stomer (1600-1650). Luogo della collocazione prima del furto era la chiesa del SS. Corpo di Cristo, transetto a destra, sulla porta della sagrestia. Fu rubato il 15 marzo 1987.

Fontana in “piperno” detta fontana vecchia. La sua collocazione originaria era in Piazza Paride del Pozzo in Gragnano.
L’immagine è tratta da un dipinto di Andrea Avitaia.
Durante i lavori di abbattimento dello storico fabbricato D’Amato, sede delle scuole di Maria Ausiliatrice, fu smontata e non rimessa al suo posto. Misurava cm 250×250.

Intarsio ligneo, collocazione originaria sulla cimasa del mobile della sagrestia nella chiesa di Santa Maria Assunta in borgo Castello a Gragnano.
L’ovale centrale di cm 20×30, scolpito in legno dipinto nel ‘700, è stato trafugato nel 2004.

Dipinto della Crocifissione di Cristo, collocazione originaria: chiesa di Santa Maria Assunta in borgo Castello a Gragnano. La tela settecentesca misurava m 1,25×1,50. E’ una delle tante opere d’arte scomparse da questa chiesa, la chiesa Matrix di Gragnano.

Polittico della Madonna del Rosario con i 15 misteri. La pala lignea cinquecentesca era posta nella congrega del Rosario di Castello.

Dipinto di Maria SS di Costantinopoli conosciuta come Madonna Incoronata, rubata insieme alle corone in oro dalla sua collocazione originaria, nel Santuario di via Incoronata a Gragnano.
Era un olio su tela di cm 40×50, trafugato il 10 luglio 1976.