Presentazione

di Giuseppe Di Massa.

Alfonso Maria Di Nola, antropologo di fama internazionale, originario di Gragnano, nasce a Napoli il 9 gennaio 1926, perché la madre si era lì recata presso una cugina temendo difficoltà nell’imminenza del parto.
Visse la fanciullezza in una delle più belle case di Gragnano posta in piazza Aubry, l’antica piazza Conciaria.
E’ stato un attento studioso delle religioni, il cui approfondimento costituisce una branchia dell’ampia e complessa materia dell’antropologia culturale. Questa ha come suo oggetto di studio il fenomeno sociale, ovvero la vita associativa dell’uomo studiata nelle varie epoche storiche e nei diversi paesi, con le sue implicazioni economiche, culturali e sociali, nonché la sua evoluzione strutturale anche in rapporto alla storia. Una materia di studio quindi tra le più complesse, ma proprio per questo tra le più affascinanti da esplorare per un uomo di una vasta cultura come il Di Nola. Fu forse la sua curiosità, l’esigenza di andare più a fondo alle cose, a portarlo dallo studio delle religioni ad un vero e proprio approfondimento di tipo antropologico.
Grazie a questi suoi studi iniziali, diede alle stampe la storia delle religioni nei 6 volumi dell’ “Enciclopedia delle religioni”, ove traccia un percorso per quanti volessero interessarsi appunto delle religioni, affrancandosi da molte superstizioni ed acquisendo una concezione religiosa puramente laica.
La religione quindi vissuta come oggetto culturale alla stessa stregua della scrittura e di altre forme di arte. Le sue idee non vanno tacciate di anticlericalismo, come ben riconobbe lo stesso papa Paolo VI, in un discorso ai fedeli in San Pietro, in cui riconosceva la grande onestà con cui il Di Nola affrontava i problemi religiosi, pur essendo distante concretamente da ogni religione storica. Anche Paolo VI, così come il Di Nola, aveva scandagliato l’operare del diavolo nella società moderna e nella storia.
Giovanissimo, durante il fascismo, aveva partecipato clandestinamente all’attività politica, e subito dopo la fine della guerra, si era battuto a fianco degli operai dei pastifici nel tentativo di risollevare le loro condizioni di vita. Essi erano all’epoca 2500 e il Di Nola aveva definite in un saggio le loro condizioni “disumane”. Si ricordano anche le lotte a fianco di contadini e mezzadri nell’allora frazione gragnanese di Santa Maria la Carità. Analizzò il movimento dei preti-operai, specie di quello francese, caratterizzando la sua analisi come forma di ribellione nei confronti di una chiesa che appariva immobile di fronte ai cambiamenti sociali. Pio XII decise allora per una condanna delle posizioni del Di Nola, con un decreto pubblicato sull’Osservatore Romano.
Le sue idee gli troncarono qualsiasi possibilità di avanzamento nella carriera universitaria, e solo in tarda età ebbe la cattedra di Storia delle religioni presso la terza Università di Roma.
In una delle ultime visite a Gragnano, fu ospitato per un breve incontro nella sede della Pro Loco in piazza Conceria e in quella di Rifondazione Comunista, ma non in Comune. Nessuno ebbe la sensibilità di aprirgli l’aula consiliare.
Qualche anno prima nell’aula magna della Scuola Media “Roncalli” aveva, però, ricevuto un riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale presieduta dall’allora Sindaco Antonio Di Massa.
Morì a Roma il 17 febbraio 1997. Ai suoi funerali il Comune di Gragnano partecipò con una delegazione di cui faceva parte il sindaco Sergio Troiano e la consigliere comunale Carolina Di Palma.

Alfonso Maria Di Nola

Alfonso Maria Di Nola

Penso che fare cultura in un mondo come il nostro, fatto di palazzi chiusi e di mura bianche, voglia anche dire sentirsi disponibili verso gli altri e non ritenersi portatore di una verità assoluta, ma di una verità costruita ogni giorno sulla base di metodologie fondate sull’esperienza. Grazie a queste conoscenze specifiche,ognuno può aiutare gli altri ad investigare la realtà ed ad imparare ad essere disponibili al mutare continuo del reale, rinunciando ad ogni albagìa di sapienza e scientificità assoluta

Sede della Proloco di p.zza Aubry. Da sinistra si riconoscono: Raffaele Stile, la Consigliere comunale Carolina Di Palma, l'Assessore Carmine Lupo, il Sindaco Sergio Troiano, il Consigliere Biagio Galizia, il prof. Di Nola, l'Assessore Antonio Giordano, il sig. Cuomo, l'Assessore Cosenza, l'Assessore Giuseppe Lavano, il Consigliere Croce e il mitico "Geretiello"
Sede della Proloco di p.zza Aubry. Da sinistra si riconoscono: Raffaele Stile, la Consigliere comunale Carolina Di Palma, l’Assessore Carmine Lupo, il Sindaco Sergio Troiano, il Consigliere Biagio Galizia, il prof. Di Nola, l’Assessore Antonio Giordano, il sig. Cuomo, l’Assessore Cosenza, l’Assessore Giuseppe Lavano, il Consigliere Croce e il mitico “Geretiello”
La manifestazione nella Scuola Media "Roncalli". In primo piano da destra il prof. Di Nola, la Direttrice della Biblioteca Comunale Rosa Sorvillo, Mons. Michele Vitale, il Sen. Francesco Patriarca e il Sindaco Antonio Di Massa. In seconda fila si riconoscono da destra: l'ex Sindaco prof. Ferruccio Esposito, la Preside Gallerati e il dott. Gaetano Cinque.
La manifestazione nella Scuola Media “Roncalli”. In primo piano da destra il prof. Di Nola, la Direttrice della Biblioteca Comunale Rosa Sorvillo, Mons. Michele Vitale, il Sen. Francesco Patriarca e il Sindaco Antonio Di Massa. In seconda fila si riconoscono da destra: l’ex Sindaco prof. Ferruccio Esposito, la Preside Gallerati e il dott. Gaetano Cinque.

Articoli e Recensioni sulle opere di Alfonso Maria Di Nola

Passioni Barocche. Il Paradiso Dei Diavoli

Il Mattino DEL 22 DICEMBRE 1984 di Alfonso Maria Di Nola.

Paradiso dei diavoli, il blasone, studiato da Croce e da Galasso, che ricorre spesso negli scrittori del XVII secolo come giudizio emblematico su Napoli, in tutta la sua polivalenza di significati e la sua ambiguità, esprime, meglio che ogni altro richiamo, gli anni densi e sanguigni del vicereame seicentesco, nell’arco temporale che corre fra don Francisco de Castro, investito della carica nel 1601, e il marchese di Villena, che nel 1707 vide passare il governo vicereale nelle mani degli austriaci. E’ un periodo durante il quale la città e il regno soggiacciono agli umori e ai caratteri continuamente varianti dei dominatori spagnoli, con il mutamento affannante di una serie di ventiquattro vicerè dei quali soltanto il Benavides raggiunge gli otto anni di reggimento della carica. E sono personaggi di diversa qualità umana, che soltanto la lettura retrospettiva di un’epoca confonde, unificandoli, nel limbo puramente nominale del nostro XVII secolo cronologicamente periodato.

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Alfonso Di Nola. Il Laico che studiò Stregoni e Demoni

LA REPUBBLICA DEL 18 FEBBRAIO 1987 di Marco Politi.

Alfonso Di Nola ha incontrato la Nera Signora. chiamava così la Morte, il celebre antropologo, richiamandosi all’immaginario più arcaico delle civiltà mediterranee. Ciò che lo aveva sempre affascinato non era il dopo-a cui non attribuiva nessuna importanza convinto che la fine biologica fosse la fine di tutto- ma la dimensione collettiva e culturale del lutto: il rito attraverso cui coloro che hanno subito la perdita, trovano le ragioni per continuare a vivere. Dunque, se potesse, Di Nola sarebbe ora curioso di vedere in che modo la comunità <> la sua scomparsa.

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Quando il grande iddio si mette a ridere

PIER PAOLO PASOLINI (in Tempo illustrato, 27 settembre 1974).

Alfonso Di Nola e Paul Arnold sono gli autori di due opere di antropologia religiosa recentemente pubblicate. Il saggio di Di Nola si propone come un autentico modello di curiosità intellettuale e di rigorosa ricerca scientifica.

Di solito le prefazioni dei professori ai loro libri assomigliano molto ai cosiddetti < riti di approccio>, ai (tanto più che la parola è divenuta nelle università molto di moda, metaforicamente, a sostituire le parole o dei testi). Si hanno scongiuri contro le eventuali metodologie scorrette, abluzioni in citazioni purificatrici, e tutta una quantità di cerimoniali atti a placare eventuali numi nemici (cioè i colleghi). Sorprende subito l’ di Alfonso Di Nola a questa sua per la sua mancanza di ritualità: lucida, necessaria, essenziale e precisa.

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Convegni di Antropologia

In Onore di Alfonso Maria Di Nola

Gragnano: un convegno di antropologia per ricordare Alfonso Maria Di Nola

Gragnano ricorda Alfonso Maria Di Nola a vent’anni dalla sua morte. Martedì 14 febbraio alle 10,30 presso la sala conferenze della biblioteca comunale di Gragnano si svolgerà un convegno di antropologia religiosa, imperniato sulla figura biblica di Ismaele, riconosciuta dalle tre religioni monoteiste. Tra i relatori ci saranno l’ imam  Nasser Hidouri e il professor Luigi Santopaolo docente di ebraico biblico.  Il Convegno è uno dei tanti organizzati dal Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari  – centro dedicato alla figura del grande antropologo gragnanese. All’evento parteciperanno anche gli studenti dell’istituto Don Milani, per l’occasione saranno distribuite gratuitamente le copie del “quaderno culturale” (storica pubblicazione del centro culturale) numero 11, appositamente dedicata alla vita e alle opere dello studioso gragnanese Storico delle religioni e antropologo ha insegnato presso le università di Siena, Roma e Napoli. Dopo gli studi sugli apocrifi cristiani e sul misticismo ebraico, si è occupato di religiosità popolare, di folclore italiano e della figura del diavolo . Ha diretto l’Enciclopedia delle religioni, della quale ha redatto tutte le voci sulle religioni non cristiane. All’antropologia della morte e del lutto sono dedicati i lavori degli ultimi anni. Nel 1989, dietro la spinta dei frequenti episodi di cronaca legati a fenomeni di intolleranza verso esponenti del mondo islamico in Italia ed immigrati del Nord Africa di religione musulmana, Di Nola scrive un libro (L’Islam, Roma, Newton Compton, 1989, II ed. 1998) con l’intento di fornire soprattutto ai giovani la possibilità di comprendere una realtà ricca e complessa, quella islamica, che non merita di essere identificata con l’intolleranza e il fanatismo ma portatrice di una cultura... leggi tutto

V Convegno di Antropologia

l 25 Ottobre 2008 Presso L’ ‘Istituto Di Istruzione Superiore Don Lorenzo Milani In Via Santa Croce, Si E’ Svolto Il V° Convegno Di Antropologia In Onore Di Alfonso Maria Di Nola, Sul Rito Dei Serpari Di Cocullo E Il Culto Di San Domenico. Dopo I Saluti Del Dirigente Scolastico Prof. Catello Maresca E L’introduzione Del Prof.Vincenzo Liguori Jr, Vi E’ Stata La Proiezione Di Un Filmato Sul Culto Di Cocullo. Grande La Partecipazione E L’interesse Dei Giovani Studenti.

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IV Convegno di Antropologia

Si è svolto sabato 13 ottobre 2007 nella Biblioteca comunale di Gragnano il IV Convegno di Antropologia in onore di Alfonso Maria Di Nola, quest’anno importante anche per la coincidenza del decimo anniversario della scomparsa avvenuta a Roma il 17 febbraio 1997.
La direttrice della Biblioteca ha letto il messaggio del presidente dell’Associazione Giuseppe Di Massa, assente perchè all’estero per motivi di lavoro. Il prof. Salvatore Ferraro ha letto il messaggio augurale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il convegno era diviso in due fasi. La prima era in ricordo dell’Antropologo Di Nola ed è stato svolto con interventi dei proff. Giovanni Pizza, Maddalena De Leo, Manlio Tieri Adiletta (quest’ultimo via email), allievi di Di Nola dal prof. Giuseppe Fienga che ha conosciuto personalmente il Di Nola.

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III Convegno di Antropologia

Si è svolto Sabato 14 Ottobre 2006 alle ore 10.00, nella Biblioteca Comunale di
Gragnano, in via Quarantola, il III Convegno di Antropologia in ricordo di
Alfonso Maria Di Nola.
Organizzato dal Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari, dal Comune di Gragnano e dal CDR di Sorrento, è ormai un appuntamento di grande prestigio e, come al solito, ha visto la partecipazione di diverse personalità del mondo culturale.
Dopo i saluti del Sindaco Michele Serrapica e dell’Assessore alla Cultura Antonio Di Martino e le introduzioni del Presidente del Centro Culturale Giuseppe Di Massa e del C.D.R. Franco Sorvillo, Vi sono state interessanti relazioni sul tema del convegno:
Forme e materia del maligno.
I Professori Ireneo Bellotta, Claudio Corvino, Rosa Agizza e Gianfranca Ranisio, oltre al giornalista de Il Mattino Alberto Castellano hanno appassionato la platea dove emergeva la massiccia presenza del vicino Liceo Don Milani.
Ai relatori intervenuti è stata consegnata una targa ricordo di stima e riconoscenza.
Nella stessa serata è stato presentato il Calendario 2007 “Tesori nascosti e Personaggi dei Monti Lattari”, anch’esso giunto alla terza edizione.

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II Convegno di Antropologia E Lapide Commemorativa

si è svolto il secondo Convegno di Antropologia che ha visto interessanti interventi del prof. Giuseppe Centonze, del prof. Ireneo Bellotta, dell’avv. Franco Sorvillo, della Direttrice della Biblioteca Rosa Sorvillo, del prof. Claudio Corvino e del Presidente del Centro Giuseppe Di Massa. Durante il Convegno è stato eletto Presidente onorario del Centro, il dott. Edoardo Di Nola, fratello di Alfonso.

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I Convegno di Antropologia

I Convegno di Antropologia

Si è svolto il 3 Dicembre 2004 presso la Biblioteca Comunale di Gragnano il primo Convegno di studi antropologici intitolato “Ricordando sempre Alfonso Maria Di Nola”.

Dopo l’indirizzo di saluto della Direttrice della Biblioteca Rosa Sorvillo, il Presidente Giuseppe Di Massa ha presentato il Centro Culturale, le sue finalità e ha introdotto la figura di Alfonso Maria Di Nola.

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