Gragnano: la Madonna del Carmine e la tela da liberare

tela madonna del Carmine Gragnano

La grande tela originale della Madonna del Carmine di Gragnano non è visibile in quanto relegata nelle scale interne che conducono all’ex monastero. Una prigionia che perdura ormai dall’inizio del Novecento quando il soffitto della chiesa fu rifatto e la tela fu lasciata lì a causa della sua grandezza difficile da gestire. Al suo posto fu messo una nuova e più piccola tela della Madonna del Carmine. Il dipinto originario rappresenta San Simone Stock che riceve il primo scapolare dalla Madonna del Carmelo.

In basso a sinistra sembra di scorgere una tomba aperta, mentre a destra vi sono rappresentati i committenti, che dagli abiti sembrano di fine Seicento o del Settecento. Al centro ci sembra di intravedere il Vesuvio in eruzione. La tela, strappata in alcuni punti, è ricoperta da uno strato di polvere. Credo che l’iniziativa di restaurarla intrapresa dal rettore don Gerardo, sostenuto da un gruppo di fedeli molto determinati, sia da apprezzare e da sostenere.

Questo dipinto è molto bello e merita di essere studiato e conosciuto meglio ma soprattutto di essere rimesso in chiesa.

di Giuseppe Di Massa

Gragnano: presentazione del numero 7-8 della rivista cultura e società

Lo scorso 16 marzo presso la biblioteca comunale di Gragnano è stato presentato il “numero 7-8” della rivista Cultura & Società, edita dall’associazione “Cultura & Territorio” con la collaborazione del comitato per gli scavi di Stabia.

La presentazione, voluta fortemente da Giuseppe Di Massa presidente del Centro di Storia e Cultura di Gragnano e Monti Lattari “Alfonso Maria Di Nola” e autore di numerosi studi pubblicati nella rivista, è stata soprattutto l’ occasione per ricordare il direttore editoriale e Presidente dell’Associazione “Cultura & Territorio” Prof. Ciro Abagnale e ad un anno dalla scomparsa il Prof. Giuseppe D’Angelo.

presentazione rivista cultura e società 7 e 8

La rivista – che nacque nel 1983 nell’ambito del Distretto scolastico diretta dal prof. Ciro Abagnale – ospita lavori di studiosi che abbiano come oggetto il territorio dell’antico “ager stabianus”. Dall’archeologia alla storia dell’arte, alla storia locale alle recensioni di testi a stampa, la rivista Cultura & Società si propone la più ampia divulgazione culturale sul territorio.

Il numero 7-8 è stato pubblicato con la compartecipazione della Città di Castellammare di Stabia e del Comitato per gli Scavi di Stabia fondato nel 1950.

«Sono stati due i binari che hanno guidato la serata: cultura e ricordo.
Attraverso le parole di Giuseppe Di Massa si è aperta la discussione sulle attività, ormai trentennali, della redazione guidata fino allo scorso novembre da Ciro Abagnale. Dalle parole di Antonio Ferrara, presidente del comitato per gli Scavi di Stabia, che ha cofinanziato la pubblicazione, si è evinta la necessità di pensare in forma allargata ai territori che troppe volte soffrono di un isolamento che solo il fare rete potrebbe risolvere. A seguire sono stati tanti gli Amici che hanno voluto esprimere il loro pensiero sui cari scomparsi Ciro e Giuseppe D’Angelo, cofondatore della rivista e studioso di storia locale» scrive Maria Cristina Napolitano.

Il dibattito culturale è stato reso vivo grazie a Maria Rosaria De Simone che ha esposto il suo studio pubblicato nel numero riguardante la Chiesa di Sant’Eustachio nel terziere di Privati a Castellammare di Stabia, mentre Di Massa ha raccontato della tela della Madonna con Bambino attribuito a Sandro Botticelli è conservato a Santa Maria la Carità

Ringraziamo le famiglie Abagnale e D’Angelo per il supporto costante e il sindaco di Gragnano Paolo Cimmino, che ha concesso lo svolgimento della serata, il sindaco di Santa Maria la Carità Giosuè D’Amora che ha ribadito l’importanza del pungolo della cultura per i nostri territori.

presentazione rivista cultura e società n 7 e 8

“Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta, sarebbe una giungla. Ecco perché ogni autentica creazione è in realtà un regalo per il futuro.” (A. Camus)